Amore cieco

amore-cieco Arrivare o tirare avanti? Stiamo raggiungendo la soglia della scemenza o l’abbiamo già raggiunta da un pezzo? Non perdiamo di vista la questione, Gianni: meglio tagliare il traguardo o correre senza meta? Scegli tu, da una parte l’approvazione, il successo, il potere e la vittoria. Dall’altra lo sforzo incessante, i silenzi e l’incertezza. Ma sei matta? Stai per partire e hai ancora voglia di perdere tempo dietro a queste menate! Vedi, non hai neppure il coraggio di rispondere, sempre, com’è tuo solito, aggiri il problema.

Ma cosa ho fatto di male… Va bene, ti devo dar retta? Vuoi una risposta? Bruciamoci questi ultimi minuti che ci restano prima che parta il treno. Ma poi scusa che domanda è? Ad ogni modo a me uno che preferisce tirare avanti piuttosto che avere successo non mi sembra tanto normale, dunque direi meglio arrivare.

Sì, anch’io la pensavo così. Arrivare. Qui, lì, altrove, laddove la mia speranza possa avere un nome, ovunque possa esserci un obiettivo da raggiungere, da conquistare, seppure ci sia bisogno di tempo e fatica. Scopi da realizzare mi hanno spronato a imprese inconsuete per tutta la vita e mi hanno permesso di guadagnare l’ammirazione altrui. Terre lontane e ricche città da esplorare mi hanno sempre spinto a viaggiare.

Ma adesso guardami. Ancora in partenza, alla ricerca di un inedito sentimento da conquistare, per ritrovare me stessa. Come se nulla fosse cambiato, come se niente m’avesse arricchita.

Mi rimetto in viaggio verso un’identica illusione. Mi riaffiora alla memoria ogni desolata partenza e mi rimane la nostalgia dei luoghi lasciati. Intanto m’inganno di trovare qualcosa che incarni tutti i miei desideri, ma so già che sarà solo un altro abbaglio. Mi sono tradita, tra l’illusione di una speranza frustrata e il disinganno di una speranza avverata ho costruito le mie sbarre.

Forse finora ho sempre cercato di recarmi nel posto sbagliato, ho cercato di possedere qualcosa che non si può avere. E anche adesso è un amaro addio, per andare di nuovo chissà dove, per arrivare. Risposta sbagliata dunque, a domanda mal posta, tutto qui. Sta partendo il treno, Gianni. Ti amo, devo andare.

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