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Italia è stanca

italiastanca1 Italia, che meraviglia che sei, che l’Europa ti invidia tutta (ancora?). I tuoi panorami, le tue città, i tuoi scenari emozionanti. L’arte, la storia, la cultura e il fascino raro che ha rapito tanti; l’uva dolce, i laghi, il mare e le montagne d’incanto. Che cosa succede? Ti vedo un po’ stanca, lievemente corrotta, a tratti invecchiata, fermati un attimo e prendi il respiro. Di cosa hai bisogno, ti serve una mano?

Dai, su, dimmi come ti posso aiutare, altrimenti mi spiace, ma no so cosa fare. Razzismo? Immigrati in schiavitù? Ogni giorno uno scandalo? C’è solo tv e delle minigonne non ne puoi più? Eh cara, non so cosa dire, i pasticci sono tanti. Ma non esagerare, non ti esasperare, tappati il naso, ingoia e non pensarci più. Non badare ai programmi, non c’è da preoccuparsi, la scuola è così, la ricerca può andare, la corruzione poi passa e il lavoro viene fuori. Ora sdraiati, vatti a riposare, fai una profonda dormita. Ecco, così, brava.

E pensare che tra un po’ mi tocca votare. Come faccio con questa qui stordita in barella? Però guardala, povera, come sogna, che respiro profondo, com’è bella. Con quei capelli che le scorrono lungo il viso, quante ne hai passate, vorrei baciarti, mi fai tenerezza. Dopo la guerra ti sei data da fare, ce l’hai messa tutta, hai raccolto le forze e hai messo insieme i colori. E che splendore, che costituzione! Così tanta ricchezza, di voci e di culture, tutta raccolta, unita in quel tuo amabile sorriso, di speranza e di fiducia.

Ok, va bene, se domani mi viene, cerco di ascoltarti di più, provo a darti una mano, davvero. È solo che per me è proprio un periodaccio. Sono sempre indaffarato, di tempo non ce n’è, e ho già molto a cui pensare: i conti tornano poco, alla sera arrivo tardi, la testa è molto stanca, e poi c’è l’Inter in Champions League. Eh sì, è dura e in giro è pure pieno di furbetti.  Lo so,  lo so, neppure quelli là ti stanno vicino: litigano sempre, fanno, disfano, montano, dicono e mentono, bianchi blu o rossi che siano, e non cavano un ragno dal buco. È vero, sei molto sola, e io credimi, ci ho pensato per bene, te lo assicuro, vorrei poterti servire, ma sono troppo confuso.  Aiutami tu ad aiutarti e io ti aiuterò.

Intanto viene sonno anche a me mia cara, spengo le luci e mi riposo un po’ anch’io. Stiamo nel buio, dormiamoci su, vedrai che domattina sarà tutto passato.

3 Comments so far

  1. Jurij on March 30th, 2010

    Aiutiamola ad aiutarsi: facciamole strada noi.

  2. Mattia on March 30th, 2010

    contro il sonno delle coscienze…

  3. io on March 30th, 2010

    la mia coscienza dorme indolenzita come la povera Italia. ammetterlo è dura in effetti.

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