Pensieri corti

pensieri-corti Pensieri corti si aggirano per le strade, che appena vedono qualcosa san già di che si tratta. Ma cosa sono questi strani invisibili signori? Mah, per prima cosa mi vien da dire che sono in tanti, tra i palazzi, nelle case, in giro per la città, tra di noi, dentro di noi. E son davvero un bel pericolo. Infatti non ci pensan due volte e decidono chi sei, poi lo dicono ad altri e se possono ti fan le scarpe. Non so, per esempio, se un pensiero corto ti chiede come stai e gli dici qualcosa come abbastanza bene, lui si fa subito l’idea che sei un depresso e lo dice in giro. Se ti chiede che vuoi fare da grande e non sai rispondere, non puoi che essere un debole e un indeciso. E che strano, per un signor corto chi non fa sempre la stessa roba e non dice le stesse cose è un incoerente sciocco e rammollito.

Ma il punto è che fino a qualche tempo fa i pensieri corti, credo, venivano spesso scovati e raggruppati tutti assieme, così da potersi rimbambire solo tra di loro. Invece ora son sparsi in giro e nessuno sa più riconoscerli. Molti pensieri corti si sono infatti infiltrati in posti strategici, da dove possono accorciare inosservati anche chi si ritrova un po’ lunghetto e avrebbe potuto crescer di più. E i brutti ceffi fan grandi danni.

Che brutta storia. Da qualche tempo ce ne son davvero tanti. Tuttavia, a pensarci bene, c’è da dire che grazie alla loro diffusione molte cose son cambiate e, forse, pure in meglio. Sì, ogni tanto mi rendo conto che questo mio dispregio per i pensieri corti è con molta probabilità frutto dell’invidia. Perché i corti, si capisce, son veloci, abili e cambiano idea di continuo. Hanno sempre una risposta per tutto. Comprendono al volo ogni cosa. Arrivano sempre prima e sanno fare battute simpaticissime.

Un bel mestiere. Poi ora questi rapidi nanerottoli hanno in molti un gran da fare, perché c’è bisogno della loro agilità e della loro spregiudicatezza. Quelli là lunghi, invece, son lenti e piuttosto goffi, hanno sempre da criticare e non combinano un granché, con loro le cose son sempre complicate. Oggi c’è proprio bisogno di venire al dunque e i piccoli in questo son dei maestri: non hanno dubbi mai, non riflettono nemmeno, se non per cose proprio gravi, non si fanno fregare e sanno sempre qual è la soluzione. Inoltre, se qualcuno è titubante, balbetta un poco ed esita in qualcosina, san come sistemarlo e accorciarlo per benino. A furia di parole furbe e ben piazzate che sulla testa suonano come mazzate.

Ed è grazie a loro infine che si può parlare tutti. Non importa ciò che sai e quel che dici, basta che tu sia rapido, convincente, e magari divertente. Con un po’ di esercizio, poco tempo, e qualche risatina in più, pensare corto riesce facile. E non c’è niente da criticare. Altrimenti come potrei stare qui così a chiacchierare?

Leave a Reply