Collaborazioni di massa

Grazie ai profondi cambiamenti tecnologici che stiamo vivendo è possibile intravedere un futuro dove le persone possono partecipare all’economia come mai è accaduto prima. Questa nuova forma di partecipazione può sorprendentemente mutare il modo in cui beni e servizi vengono inventati, creati, prodotti, commercializzati e distribuiti.

In passato, la collaborazione (intesa qui come semplice lavorare insieme, “cum”, e non “per”) era qualcosa che avveniva tra parenti, amici, colleghi o piccole comunità (in rari casi la collaborazione poteva definirsi di massa, ma solo in piccoli gruppi di azione politica). La maggior parte delle persone erano confinate in un ruolo economico ben preciso, all’interno di un sistema, o come consumatori passivi, o come dipendenti intrappolati in profonde gerarchie di controllo. Così, in molti si trovavano esclusi dalla circolazione del sapere, del potere e del capitale, ai margini dell’economia.

Oggi, io credo, potrebbe essere diverso. Le nuove tecnologie sono sempre più accessibili e ciò permette di utilizzare in modo efficace gli strumenti necessari a collaborare, creare valore, prodotti e servizi su larghissima scala. Ed ecco che chiunque può partecipare all’innovazione e alla creazione di ricchezza in ogni settore dell’economia.

Milioni di persone stanno già unendo le forze attraverso collaborazioni auto-organizzate, producendo a ritmo costante grosse quantità di nuovi beni e servizi, in modo da essere fortemente competitivi sul mercato.
Pertanto, si può stare certi che con internet una nuova ri-evoluzione è possibile. L’economia mondiale in generale, è afflitta da mercati saturi e crescita lenta; un approccio, per così dire, “wiki“, attraverso le risorse virtuose di una collaborazione di massa, può creare nuovi mercati, nuovi prodotti e servizi, dischiudendo nuove opportunità di business. Ma prima di tutto, credo sia necessario sviluppare una cultura che sia in grado di utilizzare consapevolmente la tecnologia.

In ogni caso, tutto ciò potrà essere fatto solo attraverso il confronto tra persone con diversa formazione e cultura animate da curiosità e interessi simili. Se dunque riuscissimo a condividere considerazioni, esperienze o lavori, per esplorare più a fondo orizzonti di questo tipo, sarebbe gran cosa…


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